Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player


  Ciao...sono Bruno Pellegrini.
se passate da RIMINI e
desiderate fare 4 chiacchiere
su Renzo e il mondo dei motori
chiamtemi al 339/7240689

 



 
  Se avete un Ricordo Particolare del Paso lasciate un Messaggio
Post a message bearing your best recollections of Paso
Si vous avez un souvenir particulier du Paso, laissez donc un message


Paso
Semplicemente sempre vivo nei nostri cuori
Commento inserito da: Luigi Gianotti il: 29-12-2011

ricordo
ciao paso sono passati tanti anni ma ancora ti ricordo.
Commento inserito da: augusto muraro il: 29-12-2011

è stato il mio padrino di battesimo!
il PASO è stato il mio padrino di battesimo e come 3 nome ho il suo...
mio padre era il presidente del moto club sanlorenzo che all'epoca organizzava anche gp e così si sono conosciuti.
i miei hanno tenuto a battesimo il mio coetaneo Renzo jr, e Renzo Senior ha tenuto me.
un caro saluto a tutti monica
Commento inserito da: Monica Tozzi il: 27-07-2011

Pasolini mi ricorda l'infanzia
Bel sito, una figura leggendaria per tutti gli
anni '70 almeno a Rimini. Il ricordo
come sempre avviene e come è
normale si è un po' perso; e grazie
a iniziative come qusto sito resta in vita.
Non sono un appassioanto di moto,
ricordo tuttavia molto bene la disgrazia rimasta impressa
nella mia memoria di bimbo - segnalo
blog sangiulianomare70 ove molto spesso si parla di moto
e mi pare vi sia qualcosa anche su Paso,
Ciao! Alberto
allego foto forse non troppo comune
Commento inserito da: alberto amati il: 16-06-2011

Un grande,un mito nella storia del motociclismo
Grandissimo, un mito che non tramonterà mai... Renzo è un mito d'altri tempi che ci ricorda come era bello questo sport quando era tutto più semplice.
Commento inserito da: Nuvolari TAZIO il: 03-04-2011

Il "vero" Paso replica....
Non so neanche perché sono diventato ammiratore del Grande Renzo Pasolini, lui che ha corso
la sua ultima gara quando io non ero neanche nato, per il quale non ho tifato da giovane… io che amo il
motociclismo turistico per quanto mi passa indifferente il motociclismo sportivo moderno.
Mi sono imbattuto nella sua leggenda soprattutto perché ha corso con le Harley Davidson che anch’io
amo tanto e per il quale avrei fatto il tifo con estremo vigore soprattutto per la sua cavalleria sportiva.
Solo dopo ho scoperto un grande sportivo e una bella persona e mi sono appassionato alla sua storia ed alle sue immagini.
Ha saputo, a mio avviso, lasciare al suo ” passaggio veloce” sulla terra meriti morali molto più importanti e duraturi di quelli sportivi e noi che lo ricordiamo con affetto ne siamo la dimostrazione più vera.
Il mio piccolo omaggio al Paso è la replica che mi sono fatto del suo casco jet verde soprattutto grazie all’aiuto del mitico Bruno che mi ha fornito preziosissime immagini e informazioni per farlo il più fedele possibile all’originale.
Ecco, per me il Paso ha fatto questo: farmi fare amicizia con una persona speciale come Bruno.
Se vedete un caso verde per Roma con grafiche che conoscete fin troppo bene…. Fermatemi!che ci facciamo due chiacchiere su Renzo…!
Davide.
Commento inserito da: Davide Floriani il: 14-03-2011

una grandissima persona
veramente indimenticabile.


























































































Commento inserito da: frank71 il: 11-11-2010

Il mio Poster
Mio padre grande tifoso di Renzo,gli scriveva spesso delle lettere di congratulazioni firmate "gli amici di Forlì".Un giorno alla fine di una gara nella riviera romagnola,il Paso si fermò davanti ad una delle tante impalcature montate dai tifosi dove mio padre ed i suoi amici esponevano come di loro consuetudine, uno striscione rosso con sù scritto "W Pasolini";lui vedendolo,capì gli fece un cenno e loro lo seguirono emozionati al Parco Conduttori.Lui gentilissimo li ringraziò personalmente e gli regalò 1 poster con dedica e autografo. Questo era Renzo Pasolini,1 persona semplice e generosa Campione dentro e fuori la pista.P.S. Complimenti per il sito Bruno hai fatto 1 ottimo lavoro .At salut. Alberto Garavini.
Commento inserito da: Garavini Alberto il: 04-09-2010

Viaggi nella memoria: Love, Speed & Loss - La storia di Kim Newcombe
Love, Speed and Loss
Kim Newcombe

Uno struggente, imperdibile documentario sul leggendario Kim Newcombe, che tenne testa ai migliori negli anni \'70 su una moto sviluppata e progettata da lui stesso con motore motonautico König.
http://www.ozebook.com/konig.htm
http://www.nzonscreen.com/title/love-speed-and-loss-2007
http://www.motorsportretro.com/2010/06/video-documentary-love-speed-and-loss/
Il film mescola interviste, sconfitte e trionfi in pista, con filmati Super 8 della vita di famiglia, sul circuito e le struggenti riflessioni della moglie Janeen.

Amore, velocità e perdita ha vinto il Qantas TV Awards 2007 e Air NZ Screen Awards per il miglior documentario, regia e montaggio.

Kim Newcombe è ricordato come il neozelandese che è arrivato secondo nel Mondiale 1973 nella classe 500 Grand Prix Championship, con la motocicletta che aveva sviluppato in collaborazione con il produttore tedesco di motori nautici Dieter König.

La König 500 è basata su un motore di barca raffreddato ad acqua a quattro cilindri contrapposti - boxer, a due tempi accoppiato ad un cambio e frizione della Norton Manx.

Newcombe è nato a Nelson, Nuova Zelanda il 02 gennaio 1944.
E \'cresciuto ad Auckland, dove ha seguito un apprendistato come meccanico di moto.

Nel corso di questi anni ha iniziato a correre in motocross, in sella a una-Francis Barnett e successivamente cavalcando una Greeves di di 250 cm3. Nel 1963 si trasferisce in Australia, prima a Brisbane e poi a Melbourne, dove ha gareggiato in gare di speedway.

Newcombe nel 1968 si trasferisce in Europa, dove viene ingaggiato da Dieter König come ingegnere di sviluppo nella sua fabbrica di motori fuoribordo a Berlino.

Newcombe ha fatto il suo debutto in gare europee nel 1969, in sella a una macchina progettata e costruita da lui, vincendo la classe 500 cm3.

Un primo prototipo di una moto ufficialmente denominata König ha fatto un\'apparizione sporadica nel TT di Assen nel 1970 ed è stata montata da John Dodds.

Der legendäre König-Doppelboxer 2T-Rennmotor

La macchina si è rivelata molto competitiva, ottenendo notevoli performances di velocità massima, anche se spesso ha accusato problemi legati al cambio ed alla frizione.

Dieter König e Kim Newcombe hanno passato l\'inverno del 1972 lavorando sulla moto e dal 1973 la König è stata finalmente in grado di contrastare la Yamaha e la MV per il Campionato del Mondo.

La stagione è iniziata con uno straordinario quarto posto al Gran Premio di Francia e un terzo nel GP d\'Austria, poi, il 17 giugno 1973 Kim Newcombe ha ottenuto una splendida vittoria nel Gran Premio di Jugoslavia, tenutasi sul circuito terribile Opatija.

Successivamente ha ottenuto un secondo posto nel Dutch TT, un quarto nel GP del Belgio, un terzo nel Gran Premio di Svezia e di nuovo un quarto nel Gran Premio di Finlandia.

Newcombe ha garantito il secondo posto nel Campionato del Mondo, alle spalle del mitico Phil Read, con ancora una gara al termine della stagione di corse.

Purtroppo l\'entusiasmo per la stagione straordinaria fu bruscamente smorzato il 11 agosto 1973, quando Kim Newcombe nel corso del sesto giro del Prix FIM 750 a Silverstone, in sella alla König da 680 cm3 uscì di pista alla Stowe Corner colpendo un muro di cemento.

Subì gravi lesioni alla testa e morì tre giorni dopo in un ospedale di Oxford.

Poco dopo la morte due destinatari hanno ricevuto i suoi reni.
Kim Newcombe ha lasciato una vedova, Jeneen e un figlio di quattro anni, Mark.

L\'incidente di Newcombe è avvenuto alla fine della stessa stagione tragica, in cui sono periti Renzo Pasolini e Jarno Saarinen nel Gran Premio delle Nazioni a Monza - The Black Monza.
Trentun anni dopo il figlio Newcombe, Mark, e Renzo Pasolini Jr. hanno reso omaggio ai loro padri guidando le moto di Kim e Renzo Sr. al Sachsenring nel corso della riunione Classic Elysées.

Mark Newcombe era su una macchina König.

Love, Speed and Loss
Kim Newcombe

Uno struggente, imperdibile documentario sul leggendario Kim Newcombe, che tenne testa ai migliori negli anni \\\'70 su una moto sviluppata e progettata da lui stesso con motore motonautico König.
http://www.ozebook.com/konig.htm
http://www.nzonscreen.com/title/love-speed-and-loss-2007
http://www.motorsportretro.com/2010/06/video-documentary-love-speed-and-loss/
Il film mescola interviste, sconfitte e trionfi in pista, con filmati Super 8 della vita di famiglia, sul circuito e le struggenti riflessioni della moglie Janeen.

Amore, velocità e perdita ha vinto il Qantas TV Awards 2007 e Air NZ Screen Awards per il miglior documentario, regia e montaggio.

Kim Newcombe è ricordato come il neozelandese che è arrivato secondo nel Mondiale 1973 nella classe 500 Grand Prix Championship, con la motocicletta che aveva sviluppato in collaborazione con il produttore tedesco di motori nautici Dieter König.


La König 500 è basata su un motore di barca raffreddato ad acqua a quattro cilindri contrapposti - boxer, a due tempi accoppiato ad un cambio e frizione della Norton Manx.

Newcombe è nato a Nelson, Nuova Zelanda il 02 gennaio 1944.
E \\\'cresciuto ad Auckland, dove ha seguito un apprendistato come meccanico di moto.

Nel corso di questi anni ha iniziato a correre in motocross, in sella a una-Francis Barnett e successivamente cavalcando una Greeves di di 250 cm3. Nel 1963 si trasferisce in Australia, prima a Brisbane e poi a Melbourne, dove ha gareggiato in gare di speedway.

Newcombe nel 1968 si trasferisce in Europa, dove viene ingaggiato da Dieter König come ingegnere di sviluppo nella sua fabbrica di motori fuoribordo a Berlino.

Newcombe ha fatto il suo debutto in gare europee nel 1969, in sella a una macchina progettata e costruita da lui, vincendo la classe 500 cm3.

Un primo prototipo di una moto ufficialmente denominata König ha fatto un\\\'apparizione sporadica nel TT di Assen nel 1970 ed è stata montata da John Dodds.

Der legendäre König-Doppelboxer 2T-Rennmotor

La macchina si è rivelata molto competitiva, ottenendo notevoli performances di velocità massima, anche se spesso ha accusato problemi legati al cambio ed alla frizione.

Dieter König e Kim Newcombe hanno passato l\\\'inverno del 1972 lavorando sulla moto e dal 1973 la König è stata finalmente in grado di contrastare la Yamaha e la MV per il Campionato del Mondo.

La stagione è iniziata con uno straordinario quarto posto al Gran Premio di Francia e un terzo nel GP d\\\'Austria, poi, il 17 giugno 1973 Kim Newcombe ha ottenuto una splendida vittoria nel Gran Premio di Jugoslavia, tenutasi sul circuito terribile Opatija.

Successivamente ha ottenuto un secondo posto nel Dutch TT, un quarto nel GP del Belgio, un terzo nel Gran Premio di Svezia e di nuovo un quarto nel Gran Premio di Finlandia.

Newcombe ha garantito il secondo posto nel Campionato del Mondo, alle spalle del mitico Phil Read, con ancora una gara al termine della stagione di corse.

Purtroppo l\\\'entusiasmo per la stagione straordinaria fu bruscamente smorzato il 11 agosto 1973, quando Kim Newcombe nel corso del sesto giro del Prix FIM 750 a Silverstone, in sella alla König da 680 cm3 uscì di pista alla Stowe Corner colpendo un muro di cemento.

Subì gravi lesioni alla testa e morì tre giorni dopo in un ospedale di Oxford.

Poco dopo la morte due destinatari hanno ricevuto i suoi reni.
Kim Newcombe ha lasciato una vedova, Jeneen e un figlio di quattro anni, Mark.

L\\\'incidente di Newcombe è avvenuto alla fine della stessa stagione tragica, in cui sono periti Renzo Pasolini e Jarno Saarinen nel Gran Premio delle Nazioni a Monza - The Black Monza.
Trentun anni dopo il figlio Newcombe, Mark, e Renzo Pasolini Jr. hanno reso omaggio ai loro padri guidando le moto di Kim e Renzo Sr. al Sachsenring nel corso della riunione Classic Elysées.

Mark Newcombe era su una macchina König.
Commento inserito da: mario bianchi il: 27-08-2010

Quanto e\\\' lontano il grande Paso...
...dal motociclismo moderno, perfetto e asettico anche nelle scenette di fine corsa. Ho paura che campioni generosi come Lui non ne vedremo mai piu\\\'. Grazie di conservarne il ricordo con questo bel sito.
Commento inserito da: Antonio Cannizzaro il: 27-07-2010



 « INDIETRO   1  [2]  3  4  5  6   AVANTI » 
I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.
* Nome e Cognome:
* Email:
Provenienza:
* Titolo del commento:
* Commento:
Invia un'immagine:

Scrivi le stesse lettere e/o numeri dell'immagine sopra visualizzata!
N.B. Solo lettere maiuscole

  Copyright © by Renzo Pasolini Official Website All Right Reserved.
 
kawasak itriple
Home | Storia | Profilo | News & Eventi | Video | Libri | World Press | Galleria Fotografica | Ago Paso
Jarno Saarinen | Album dei Ricordi | Renzo Paso Junior | Guestbook | Links & Forum | Contatti